Polling rate stimato
Gli Hz stimati sono la mediana delle finestre stabili di 250 ms durante il movimento attivo. È la frequenza principale vista dal browser, non una lettura hardware diretta.
Analisi dal vivo del segnale del mouse
Misura il polling rate che il browser osserva dal mouse. Senza download, confronta in 5, 10 o 15 secondi Hz stimati, regolarità e intervallo.
Stima osservata dal browser; non è telemetria hardware né una misura della latenza totale.
Scegli una durata, poi muovi il mouse in cerchi regolari dopo l’avvio.
Un mouse fisico offre il risultato migliore. Gli input touch e penna vengono ignorati. Un touchpad può inviare eventi simili a quelli del mouse, ma il risultato non rappresenta l'impostazione hardware di un mouse esterno.
Le coordinate servono solo brevemente nella memoria del browser per disegnare la scia, poi vengono cancellate. Non vengono mai salvate o inviate.
La frequenza di polling del mouse indica in hertz (Hz) quanto spesso può segnalare un movimento al computer. Questo test stima gli eventi del puntatore osservati dal browser; non legge firmware, controller USB o impostazione hardware del mouse.
Frequenze impostate comuni e relativi intervalli ideali inversi. Le osservazioni reali del browser possono variare.
| Polling rate | Intervallo ideale |
|---|---|
| 125 Hz | 8 ms |
| 250 Hz | 4 ms |
| 500 Hz | 2 ms |
| 1000 Hz | 1 ms |
| 2000 Hz | 0.5 ms |
| 4000 Hz | 0.25 ms |
| 8000 Hz | 0.125 ms |
Scegli una durata, premi Avvia e muovi il mouse con regolarità nell’area di misura fino alla fine. La stima usa la mediana di finestre stabili da 250 ms; gli intervalli oltre 40 ms separano i segmenti di movimento.
Scegli una durata, poi muovi il mouse in cerchi regolari dopo l’avvio.
Mantieni un movimento fluido e continuo. Le brevi pause vengono rimosse dalla stima.
Usa un collegamento cablato o wireless stabile, mantieni la scheda attiva, muovi senza fermarti e ripeti. Chiudi le attività pesanti e il risparmio energetico nel confronto: risultati stabili valgono più di un picco.
Un mouse fisico offre il risultato migliore. Gli input touch e penna vengono ignorati. Un touchpad può inviare eventi simili a quelli del mouse, ma il risultato non rappresenta l'impostazione hardware di un mouse esterno.
La frequenza di polling stimata e le metriche correlate.
Gli Hz stimati sono la mediana delle finestre stabili di 250 ms durante il movimento attivo. È la frequenza principale vista dal browser, non una lettura hardware diretta.
La regolarità indica quanto le finestre idonee si raggruppano attorno alla stima. Confronta più prove: un gruppo stabile è più utile di un singolo picco.
L’intervallo è il reciproco degli Hz stimati. Il livello comune più vicino aiuta il confronto, ma non dimostra che il mouse sia impostato su quel valore.
Non esiste un’unica impostazione migliore per ogni mouse e sistema. Considera risultati ripetuti stabili, supporto, schermo e gioco, carico di elaborazione e batteria.
125–250 Hz usano intervalli nominali di 8–4 ms e possono andare bene per il puntatore di base o profili di risparmio. Su schermi rapidi possono sembrare meno fluidi.
500–1000 Hz riducono l’intervallo nominale a 2–1 ms e sono un equilibrio comune per uso generale e giochi. Verifica che restino stabili nelle tue app.
2000–8000 Hz riducono l’intervallo nominale da 0,5 a 0,125 ms, ma ogni passo fa risparmiare meno tempo. Supporto, consegna del browser, CPU, comportamento del gioco e batteria limitano il beneficio pratico.
L'intervallo di report è l'inverso della frequenza: 125 Hz sono circa 8 ms, 500 Hz 2 ms, 1000 Hz 1 ms e 8000 Hz 0,125 ms. Non equivale alla latenza del clic, dello schermo o del sistema completo.
2000–8000 Hz riducono l’intervallo nominale da 0,5 a 0,125 ms, ma ogni passo fa risparmiare meno tempo. Supporto, consegna del browser, CPU, comportamento del gioco e batteria limitano il beneficio pratico.
Se la stima è troppo bassa, prova movimenti ampi e continui, mantieni visibile la scheda, cambia browser, ricollega il mouse e controlla il software del produttore.
Usa un collegamento cablato o wireless stabile, mantieni la scheda attiva, muovi senza fermarti e ripeti. Chiudi le attività pesanti e il risparmio energetico nel confronto: risultati stabili valgono più di un picco.
Stima osservata dal browser; non è telemetria hardware né una misura della latenza totale.
Il test preferisce gli aggiornamenti grezzi del puntatore quando disponibili; altrimenti usa campioni raggruppati o il movimento standard. I dettagli tecnici indicano il percorso usato.
Tutto viene elaborato nel browser. I campioni temporali restano nella memoria limitata del test corrente. Le coordinate servono solo brevemente a disegnare la scia locale, vengono cancellate quando la scia si ferma o termina e non sono mai inviate a server, analisi o archivi persistenti.
Browser, sistema operativo, pianificazione USB, risparmio energetico, carico della CPU e movimento possono influire sugli eventi ricevuti. Ripeti il test e confronta più risultati.
Non sempre. Frequenze maggiori accorciano l’intervallo nominale, ma il vantaggio diminuisce e può aumentare elaborazione o consumo. Usa la frequenza stabile più alta adatta a mouse, sistema e software.
No. Il polling rate regola la frequenza dei report; DPI e sensibilità regolano lo spostamento del puntatore o della visuale. Può sembrare più fluido, ma non modifica tali impostazioni.
Questa pagina non può cambiare l’impostazione. Se il mouse lo consente, usa il software del produttore, un pulsante o interruttore fisico o un profilo integrato, seguendo il manuale del modello.
No. I campioni temporali restano nella memoria limitata del browser durante il test. Le coordinate servono solo brevemente a disegnare la scia locale, vengono cancellate quando la scia si ferma o termina e non sono mai caricate o salvate.